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	<title>RECRADIO - &#34;la musica in tutte le sue forme&#34;</title>
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		<title>Storia della vuvuzela</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4554" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><img class="size-medium wp-image-4554" title="Â© SLDigi - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-a1d8e6fdadfae6a994039a7198b424bf.png" alt="Â© SLDigi - Fotolia" width="290" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© SLDigi - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">La vuvuzela è diventata famosa durante i mondiali del 2010 in Sudafrica che si sono tenuti dall&#8217;11 giugno all&#8217;11 luglio 2010. Al bordo campo infatti sembrava ci fossero sempre enormi sciami di vespe. Il continuo ronzio che faceva da sottofondo a tutte le partite era dovuto alla trombetta che ha <a title="infastidito calciatori" href="http://www.repubblica.it/speciali/mondiali/sudafrica2010/squadre/germania/2010/06/08/news/germania_vuvuzela-4674158/" target="_blank">infastidito calciatori</a>, telespettatori e cronisti: la vuvuzela.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una trombetta ad aria di plastica lunga circa 65 cm. La trombetta rappresenta in Sudafrica un vero e proprio simbolo del calcio e viene comunemente usata a partire dagli anni &#8217;70 dai tifosi che assistono alle partite. Durante i mondiali era stato largamente discusso se vietare o meno la trombetta negli stadi. Per tanti spettatori il suono della vuvuzela rappresentava infatti solo un fastidioso ronzio che rendeva la manifestazione sportiva meno piacevole del solito. Con la giustificazione, poi rivelatasi non veritiera, che la trombetta fosse un elemento tradizionale della cultura sudafricana, la FIFA decise nel 2008 di permettere la presenza delle vuvuzela negli stadi. Le vuvuzelas non appartengono al repertorio culturale zulu e possono quindi essere vietate senza calpestare nessun tipo di tradizione, inoltre non derivano dal corno di koudou e non affondano le loro radici nella musica etnica, bensì nascono negli anni &#8217;70 da Freddie “Saddam” Maake.</p>
<p style="text-align: justify;">La UEFA ha bandito la trombetta dalla Champions League, Europa League e dal Campionato europeo di calcio che si terrà dall&#8217;8 al 1 luglio 2012 in Polonia e Ucraina. Anche in altre competioni sportive la vuvuzela è stata vietata a causa del forte fastidio causato, come ad esempio al Torneo di Wimbledon, alla Coppa del Mondo di rugby 2011 ed ai Giochi della XXX Olimpiade. Anche molti club inglesi che partecipano al campionato calcistico hanno deciso di bandire la trombetta dagli stadi.</p>
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		<title>L&#8217;era della musica digitale</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo della musica e della sua commercializzazione sono sempre più legati ai canali di distribuzione digitali. Questo quanto emerge dal nuovo rapporto del Digital Music Report – Dmr 2012, una ricerca annuale che analizza il mercato della musica digitale. &#8230; <a href="http://www.recradio.it/lera-della-musica-digitale/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Il mondo della musica e della sua commercializzazione sono sempre più legati ai canali di distribuzione digitali. Questo quanto emerge dal nuovo rapporto del Digital Music Report – Dmr 2012, una ricerca annuale che analizza il mercato della musica digitale. Crescono infatti i consumi online e gli abbonati ai servizi di download legali. Nonostante ancora un utente su quattro utilizzi download illegali sostenendo così la pirateria sul web, le tendenze sono positive per il mercato legale della musica online. Il merito va soprattutto ai grandi distributori come iTunes Music Store e il recentissimo Google Music che finora sembra avere un buon successo negli Stati Uniti, nonostante i rivali molto agguerriti. Il servizio di Google, presentato a maggio del 2011 ed entrato in commercio a fine novembre 2011, è finora disponibile solo per i residenti negli Stati Uniti. Purtroppo non si hanno ancora notizie certe sulla data del lancio in Europa.</span></p>
<div id="attachment_3892" class="wp-caption alignright" style="width: 259px"><img class=" wp-image-3892 " title="© MacX - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-51fdcb2cb93abb1eff89566e4f6e2975.png" alt="© MacX - Fotolia" width="249" height="186" /><p class="wp-caption-text">© MacX - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Le differenze con iTunes sono poche ma allo stesso tempo molto rilevanti. <a title="Google Music" href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-11-19/google-music-cose-come-151258.shtml?uuid=AaNyPtME" target="_blank">Google Music</a> a differenza di iTunes, che il prossimo anno compie già 10 anni, dà la possibilità all&#8217;utente di scaricare fino a 20.000 brani. Le canzoni possono poi essere comodamente ascoltate in streaming da qualsiasi dispositivo connesso a internet. Tutti i brani acquistati si possono salvare in una Cloud che permette all&#8217;utente di avere accesso ai brani da ovunque. Questa funzione viene offerta anche da iTunes, ma ad un costo di circa 25 dollari l&#8217;anno. Inoltre acquistando i brani su Google Music si possono condividere in tempo reale sul social network Google+.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">I brani dello store di BigG si potranno comprare a partire dai 0,69 fino a 1,29 dollari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Google Music promette davvero bene e speriamo di poter presto scoprire la data del suo lancio in Europa!</p>
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		<title>La cantante del momento, Lana Del Rey</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I critici oramai la adorano e l&#8217;hanno eletta la rivelazione del 2012 prevedendo un grande successo. Il suo nuovo  album uscirà il 31 gennaio con il titolo “Born to die” e rappresenterà una vera sorpresa per gli amanti della musica &#8230; <a href="http://www.recradio.it/la-cantante-del-momento-lana-del-rey/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">I critici oramai la adorano e l&#8217;hanno eletta la rivelazione del 2012 prevedendo un grande successo. Il suo </span><a style="text-align: justify;" title="nuovo album" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/01/29/visualizza_new.html_71076110.html" target="_blank">nuovo  album</a><span style="text-align: justify;"> uscirà il 31 gennaio con il titolo “Born to die” e rappresenterà una vera sorpresa per gli amanti della musica pop. Sono già diventati milioni i visitatori dei suoi video su Youtube. Il 14 dicembre 2011 è stato rilasciato su internet il video ufficiale di “Born to die”, girato nel Castello du Fontainebleau in Francia. Il singolo è in vendita dal 23 gennaio 2011.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Già in passato Lana Del Rey è riuscita ad appassionare i suoi ascoltatori, soprattutto con il singolo “Video Games”, uscito nel giugno del 2011, una canzona nominata come “Nuova miglior canzone” dalla rivista Pitchfork. Inoltre la canzone “Video Games” è stata utilizzata in un episodio di “Gossip Girl” e “Ringer”.</p>
<div id="attachment_3896" class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><img class="size-medium wp-image-3896 " title="© U.P.images - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-0853cfc60b52d3cefa3bca132eae26dc.png" alt="© U.P.images - Fotolia" width="226" height="186" /><p class="wp-caption-text">© U.P.images - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Attualmente si parla molto in Italia del nuovo fenomeno mediatico Lana Del Rey, soprattutto a seguito del suo recente showcase a Milano. La venticinquenne cantautrice newyorkese, che da qualche mese vive a Londra, si è presentata ai Massive Arts di Milano cantando alcuni dei suoi nuovi brani davanti a un circolo ristretto della stampa italiana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">A caratterizzare questo momento è stato uno stupore generale da parte degli ascoltatori, che in silenzio ammiravano questa ragazza sembrata uscita da un film noir. La sua immagine ricorda una diva retrò anni 40 e la sua voce è malinconica, suadente e profonda. Elizabeth Grant, meglio conosciuta come Lana Del Rey, che con il suo pseudonimo ha voluto richiamare sia il nome dell&#8217;attrice hollywoodiana Lana Turner che quello dell&#8217;automobile Ford Del Rey, è autrice delle sue canzoni, interamente dedicate alla sua infanzia ed alla sua adolescenza. Il suo stile è indubbiamente caratterizzato da un tocco dark come si deduce anche dalla scelta del titolo del suo nuovo e attesissimo disco.</p>
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		<title>Gibson Les Paul</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è spento all’età di 94 anni il 12 agosto del 2009 Lester William Polfus, meglio conosciuto come Les Paul. Il padre della chitarra elettrica per antonomasia che ha ispirato musicisti di ogni genere. Slash, Jimmy Page, Edge, Santana e &#8230; <a href="http://www.recradio.it/gibson-les-paul/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Si è spento all’età di 94 anni il 12 agosto del 2009 Lester William Polfus, meglio conosciuto come Les Paul. Il padre della chitarra elettrica per antonomasia che ha ispirato musicisti di ogni genere. </span><a style="text-align: justify;" title="Slash" href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Slash" target="_blank">Slash</a><span style="text-align: justify;">, Jimmy Page, Edge, Santana e tantissimi altri hanno imbracciato la mitica Gibson Les Paul e composto tra le più belle melodie della musica rock. Fu proprio l’avvento di questo nuovo genere musicale che portò le grandi case produttrici di chitarre a perfezionare uno strumento più adatto alle esigenze che il rock imponeva. Volumi più alti e compatibilità con gli amplificatori, ai musicisti di allora non bastava più la classica chitarra elettrica tipica del jazz, molto simile all’acustica.</span></p>
<div id="attachment_3900" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3900" title="© Tein - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-b6ef173edc2c4105fe46e99d0a53465a.png" alt="© Tein - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Tein - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Nel 1950 la grande concorrente della Gibson, la Fender mise in commercio la Broadcaster, rinominata più tardi Telecaster la prima solid body elettrica. In realtà già nel 1940 Les Paul aveva realizzato un prototipo della solid body, ma non ottenne successo quando la presentò alla Gibson. Fu solo con la commercializzazione della Broadcaster che la Gibson richiamò Les Paul e il suo prototipo proprio per contrastare il successo della rivale. Nel 1952 iniziò la produzione della Gibson Les Paul, più particolareggiata rispetto alla Fender, con due pick up a bobina semplice e quattro potenziometri. Inizialmente vennero utilizzati ponticelli e cordiere a trapezio, successivamente venne montato un nuovo ponticello e la cordiera regolabile Tune O Matic. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Vari modelli videro la luce nel corso della storia della Les Paul, alcuni dei quali entrarono nell’olimpo delle chitarre elettriche; modelli come La Flying V e la Firebird. La collaborazione di Les Paul con la Gibson durò molti anni, anche se il periodo d’oro delle chitarre firmate <a title="dal grande jazzista" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/28-gennaio-2012/jazz-d-autore-via-palermo-sfrattoentro-febbraio-the-brass-group--1903050033211.shtml" target="_blank">dal grande jazzista</a> sono quelle del periodo che va dal 1957 al 1960. Un uomo che ha rivoluzionato la storia della musica con una chitarra mitica, croce e delizia di migliaia di appassionati.</span></p>
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		<title>Novità NAD: C390DD</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stata annunciata di recente dalla ditta NAD Electronics una grande novità per gli appassionati di musica e sound. Il noto produttore di origine britannica e da poco diventato canadese ha infatti dichiarato l&#8217;arrivo del suo primo amplificatore stereo integrato. &#8230; <a href="http://www.recradio.it/novit-nad-c390dd/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">È stata annunciata di recente dalla ditta NAD Electronics una grande novità per gli appassionati di musica e sound. Il noto produttore di origine britannica e da poco diventato canadese ha infatti dichiarato l&#8217;arrivo del suo primo amplificatore stereo integrato. Il nuovo prodotto sarà dotato di stadio di amplificazione digitale, DAC USB e costruzione modulare per poter installare schede di aggiornamento. Il C390DD è stato realizzato con la tecnologia MDC (Modular Design Construction) consentendo di effettuare gli aggiornamenti firmware e apportare upgrade hardware.</p>
<div id="attachment_3895" class="wp-caption alignright" style="width: 196px"><img class="size-medium wp-image-3895 " title="© pixelkorn - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-9b7ee06f0d675f4493587ab10f2f9ab2.png" alt="© pixelkorn - Fotolia" width="186" height="186" /><p class="wp-caption-text">© pixelkorn - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il famoso costruttore Hi-Fi e Home Theater si focalizza sempre più sulla musica liquida. Il nuovo C390DD è un amplificatore, ma sarebbe sbagliato ridurlo solo a quello dato che integra diverse funzionalità del tutto innovative. Esso offre infatti l&#8217;amplificazione stereo &#8220;Direct Digital&#8221; (già conosciuto per il NAD M2) 2 x 160W su 8 Ohm, un DAC stereo 24 bit/192kHz completo di 2 ingressi digitali ottici e coassiali. Inoltre possiede una presa USB di tipo B asincrona per il collegamento di un PC e riproduzione file audio fino a 96kHz / 24 bit. Questo prodotto NAD integra anche altri due classici attacchi USB che permettono di collegare chiavetta e hard-disk esterni a file MP3, WMA, FLAC e WAV. L&#8217;ingresso Usb è asincrono per streaming diretto di contenuti a 24/96 da PC, MAC e NAS o per connessione dispositivi di memoria flash o hard disk. Inoltre il nuovo prodotto possiede due uscite pre-out subwoofer, una presa RS-232C per il comando “home automation”, una presa trigger 12V e un ingresso per modulo di estensione IR. Il segnale del prodotto sarà interamente gestito <a title="nel dominio digitale" href="http://www.corriere.it/cultura/12_gennaio_20/sideri-kodak-si-inchina-al-digitale_25ec4e94-4349-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml" target="_blank">nel dominio digitale</a> senta alcun intervento analogico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il nuovo prodotto potrà presto essere acquistato. Il prezzo è di 2.673,07 Euro Iva inclusa.</p>
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		<title>Digital Music Report 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le frontiere del digitale stanno rappresentando per il settore musicale una nuova era sia per la fruizione della musica, che per i ricavi in termini economici per le case discografiche. Lo si evince dal rapporto condotto dalla IFPI “Digital Music &#8230; <a href="http://www.recradio.it/digital-music-report-2012/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le frontiere del digitale stanno rappresentando per il settore musicale una nuova era sia per la fruizione della musica, che per i ricavi in termini economici per le case discografiche. Lo si evince dal rapporto condotto dalla IFPI “Digital Music Report 2012”, secondo il quale il volume di crescita per la musica digitale nel 2011 è cresciuto dell’8%, rappresentando un fatturato pari a 5,2 milioni di dollari per le major. </span></p>
<div id="attachment_3623" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class=" wp-image-3623 " title="© U.P.images - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-0853cfc60b52d3cefa3bca132eae26dc.png" alt="© U.P.images - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© U.P.images - Fotolia</p></div>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Dati significativi che denotano un notevole incremento delle vendite digitali rispetto al 2010. Non solo brani singoli, ma anche interi album vengono scaricati legalmente dai numerosi servizi, che offrono musica online. iTunes ad esempio ha allargato il suo raggio d’azione in 28 nuovi Paesi nel 2011, Spotify è presente in 12 Paesi, Sony Music in 13. Sono i canali digitali che assicurano alle case discografiche ricavi pari al 32%, una percentuale altissima se confrontata con quella del settore giornalistico, il 5% o per l’industria dei libri il 4%. Questo perché sempre più persone si abbonano a un servizio per scaricare musica digitale; se nel 2010 gli abbonati erano 8,2 milioni, nel 2011 si è toccata la soglia dei 13,4 milioni. Specialmente nei Paesi Scandinavi, ma anche Stati Uniti, dove la musica digitale scaricabile rappresenta il maggior canale di vendita e Francia, che ha registrato una crescita enorme di oltre il 90% nel 2011. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">I servizi di download si espandono quindi velocemente nel globo e anche il 2012 si configura come un anno molto proficuo per le vendite digitali, a conferma del trend del 2011. Il problema per le piattaforme online è rappresentato dal download illegale, che mette a rischio l’intera industria discografica. Sempre secondo l’IFPI un utente su quattro scarica contenuti illegalmente. A tal proposito l’amministratore delegato <a title="di IFPI" href="http://www.ifpi.org/" target="_blank">di IFPI</a> Frances Moore sollecita tutti governi a intervenire in maniera seria e intransigente per combattere la pirateria con una legislazione specifica a riguardo.</span></p>
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		<title>Bose, suoni dal vivo</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il professore Amar G.Bose, docente di ingegneria elettrica presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) fino al 2001, fondò nel 1964 la sua compagnia di elettronica Bose Corporation, grazie anche al sostegno dei suoi colleghi che contribuirono economicamente al progetto &#8230; <a href="http://www.recradio.it/bose-suoni-dal-vivo/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Il professore </span><a style="text-align: justify;" title="Amar G. Bose" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amar_Gopal_Bose" target="_blank">Amar G.Bose</a><span style="text-align: justify;">, docente di ingegneria elettrica presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) fino al 2001, fondò nel 1964 la sua compagnia di elettronica Bose Corporation, grazie anche al sostegno dei suoi colleghi che contribuirono economicamente al progetto e credettero pienamente nelle sue capacità. L&#8217;obiettivo del dottor Bose fu quello di lavorare meglio per ottenere un suono migliore puntando tutto sulla ricerca basata sulla psicoacustica e sulla progettazione dei diffusori. Questa ricerca attenta e approfondita condusse allo sviluppo di un sistema molto innovativo. La compagnia si affermò nel 1968, a soli quattro anni dalla sua fondazione, con l&#8217;uscita del sistema di diffusori 901® DIRECT/REFLECTING.</span></p>
<div id="attachment_3891" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img class=" wp-image-3891 " title="© Mario Savoia - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-5f60ea312494275ce2af9567f6b0d53b.png" alt="© Mario Savoia - Fotolia" width="255" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Mario Savoia - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Amar Gopal Bose nacque a Filadelfia nel 1929 da padre bengalese e madre americana. Sin da piccolo Bose dimostrò una spiccata dote nel campo dell&#8217;elettronica, infatti creò assieme ad alcuni compagni un piccolo laboratorio che offrì riparazioni di trenini elettrici. Finito gli studi liceali, si iscrisse al noto MIT scegliendo una specializzazione nel campo dell&#8217;acustica, dove insegnò dal 1956 al 2001. Dopo aver conseguito la laurea l&#8217;ingegnere elettrico notò che nonostante le caratteristiche tecniche di alto livello, gli stereo non erano in grado di riprodurre il suono di un&#8217;esibizione dal vivo. Il 901® DIRECT/REFLECTING portò l&#8217;arte della riproduzione musicale molto più vicina a quella dal vivo. La lista delle innovazioni Bose non si fermò però lì, ma continuò ad arricchirsi in modo sorprendente. Oggi è possibile trovare il marchio Bose ovunque ci sia un&#8217;ottima qualità del suono. Bose rappresenta il marchio più stimato nel mondo dell&#8217;audio grazie alle numerose idee rivoluzionarie come i piccoli diffusori ACOUSTIMASS®, la tecnologia di dimostrazione audio AUDITIONER ed il sistema BOSE.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Nel 2007 Bose fece parte dei 300 uomini più ricchi del mondo, secondo la lista Forbes.</p>
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		<title>Grooveshark in difficoltà</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito di musica in streaming Grooveshark si trova in grosse difficoltà. A dicembre è stata infatti denunciata dalle tre più importanti etichette discografiche mondiali, la Universal, la Sony e la Warner, con l&#8217;accusa di violazione di diritto d&#8217;autore. Infatti &#8230; <a href="http://www.recradio.it/grooveshark-in-difficolt/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3894" class="wp-caption alignleft" style="width: 294px"><img class=" wp-image-3894 " title="© fergregory - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-a63bf34f6417af9ab0c1870ed824b931.png" alt="© fergregory - Fotolia" width="284" height="186" /><p class="wp-caption-text">© fergregory - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il sito di musica in streaming Grooveshark si trova in grosse difficoltà. A dicembre è stata infatti denunciata dalle tre più importanti etichette discografiche mondiali, la Universal, la Sony e la Warner, con l&#8217;accusa di violazione di diritto d&#8217;autore. Infatti sul sito si possono trovare migliaia di brani piratati che si trovano nei suoi server. Il servizio streaming musicale, in rete dal 2006 con 400.000 visitatori al mese, permette agli utenti di cercare e caricare musica gratuitamente, che può essere ascoltata immediatamente o aggiunta alla propria playlist. Il servizio dispone di 15 milioni di canzoni e 14 miliardi di riproduzioni all&#8217;anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Anche la <a title="Emi" href="http://www.emimusic.it/" target="_blank">Emi</a> ha dichiarato di recente guerra al sito web di musica online Grooveshark citandola in giudizio. L&#8217;accusa di una delle maggiori etichette discografiche mondiali, che gestisce artisti come i Beatles e Coldplay, ha accusato il portale di non aver pagato alcuna royality da quando ha firmato il contratto di licenza musicale per tre anni. Con questa accusa la EMI ha avviato una causa contro Escapa Media Group, il proprietario di Grooveshark, davanti alla Corte dello Stato newyorkese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">La portavoce del sito ha dichiarato che si tratta “solamente” di una disputa contrattuale. A quanto pare Grooveshark ha riconosciuto il debito di royalties, ma senza ancora effettuare il pagamento né dichiarando la data in cui verrà versato il risarcimento. Si stima un debito di almeno 150.000 dollari. La casa discografica EMI invece prevede un importo ancora più alto. Il sito di musica online potrebbe essere costretta a risarcire addirittura centinaia di milioni di dollari per via del copyright alla Universal Music non avendo rispettato il copyright.</p>
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		<title>Viaggio musicale nel Tibet</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel buddismo tibetano la musica ha un ruolo fondamentale. Gli strumenti musicali assumono un carattere quasi magico ricco di valori simbolici. La musica rappresenta per i tibetani uno strumento particolare per entrare in rapporto con le energie. Inoltre è un &#8230; <a href="http://www.recradio.it/viaggio-musicale-nel-tibet/"></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Nel buddismo tibetano la musica ha un ruolo fondamentale. Gli strumenti musicali assumono un carattere quasi magico ricco di valori simbolici. </span><a style="text-align: justify;" title="La musica" href="http://www.musictibet.com/" target="_blank">La musica</a><span style="text-align: justify;"> rappresenta per i tibetani uno strumento particolare per entrare in rapporto con le energie. Inoltre è un accompagnamento spesso fondamentale della meditazione. Durante le cerimonie monastiche ad esempio viene suonato il grande tamburo che ha una funzione molto importante durante la preghiera. Vengono utilizzati soprattutto strumenti a fiato, da pizzicare o tamburi.</span></p>
<div id="attachment_3920" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class=" wp-image-3920 " title="© Egidia Degrassi - Fotolia" src="http://www.recradio.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-0d554af69224ae186b3cac25035c2d0c.png" alt="© Egidia Degrassi - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Egidia Degrassi - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">All&#8217;interno dei monasteri si trovano delle vere e proprie orchestre che spesso sono composte da più di tredici strumenti. Gli strumenti utilizzati dai tibetani producono tintinnii o scampanellate. Vediamone insieme qualcuno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Come primo esempio presentiamo il damaru, un tamburo che si tiene nella mano destra tra il pollice e l&#8217;indice. All&#8217;interno del damaru si trovano due palline che, oscillandole, colpiscono le pelli tese sul bordo delle calotte ottenendo in questa maniera il suono. Questo strumento viene suonato in coppia con il Kang-Dung, uno strumento a fiato (una piccola tromba) che assomiglia ad un corno. Un altro strumento importante durante il rito della cerimonia tibetana è il drilbu, uno strumento simile ad una campana che si tiene nelle mano sinistra facendolo oscillare. Il drilbu, insieme allo scettro a forma di tuono, il dorje, simboleggia l&#8217;unione dell&#8217;azione giusta e della saggezza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Oltre alla musica, anche la danza ha un valore sacro nella tradizione tibetana. Un&#8217;espressione meno conosciuta, ma molto affascinante dell&#8217;arte tibetana è la danza sacra, chiamata Cham. Le danze vengono eseguite dai monaci buddisti e da quelli appartenenti alla religione Bon, la religione autoctona del Tibet. Chi ha la fortuna di assistere ad una di queste danze sacre, ne resterà molto colpito, soprattutto per i costumi, le maschere, gli ornamenti, la musica e la potenza simbolica dei movimenti.</p>
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